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I sacerdoti presenti alla celebrazione del 18 ottobre 2025
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Il nuovo parroco in solidum Davide Zanoni presso l'altare durante la Santa Messa
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Un momento della cerimonia
Lettera ai parrocchiani - estate 2025
Cari parrocchiani di Lonigo e di Val Liona,
le settimane passate sono state percorse da importanti annunci da parte della Diocesi, riguardanti il servizio dei preti nelle nostre comunità cristiane.
Questo il quadro riassuntivo di ciò che, dal prossimo settembre, ci attende:
- don Matteo Nicoletti prenderà servizio a Vicenza presso la comunità vocazionale del Mandorlo, presso la chiesa di Santa Caterina;
- don Dino Rampazzo guiderà come parroco l’unità pastorale di Santa Maria in Panisacco (Valdagno nord), composta dalle parrocchie di Maglio di Sopra, Novale, San Quirico, Campotamaso e Fongara;
- giungerà fra noi don Gianni Damini, attualmente a Piazzola sul Brenta, sacerdote quiescente quanto a responsabilità parrocchali, ma ancora attivo per diversi preziosi servizi;
- con lui, come parroco in solidum assieme a don Stefano, verrà don Davide Zanoni, proveniente dall’UP di San Bonifacio;
- infine, ultimo gradito e quasi insperato regalo, avremo come viceparroco (cappellano) il prete novello don Alex Cailotto, che giunge egli pure da San Bonifacio.
Dobbiamo tanta riconoscenza al nostro Vescovo per aver tenuto presenti le esigenze della zona leonicena e di Val Liona, donandoci la possibilità di avere più preti, due decisamente giovani, i quali si inseriranno gradualmente nel nostro contesto.
Al di là dei nomi, dei numeri, dei trasferimenti, tutto questo interpella il nostro modo di credere e il nostro stile di essere Chiesa; non è soltanto un’alternanza gestionale: si tratta, per chi li sa leggere e vivere in tal modo, di autentici momenti di Grazia nei quali il Signore passa, chiama, visita e invita a seguirlo... spesso chiedendo ancora una volta di lasciare tutto per trovare Lui.
In questo arricchirsi della comunità di preti che fa famiglia in canonica a Lonigo, oltre che a scorgere una certa fiducia da parte del vescovo Giuliano nei nostri confronti, possiamo anche intravedere la possibilità di uno stile presbiterale fraterno e condiviso, dove, al primo posto, non siano gli adempimenti, ma le relazioni... come in ogni casa.
Vi sarà tempo e modo per congedarci e per accogliere. Fin d’ora, però, invitiamo tutti alla preghiera cordiale intensa e fraterna per chi va, per chi viene, per chi rimane. È vero che... i preti passano, la comunità resta... ma è altrettanto vero che, senza una adeguata e amorevole guida dei pastori, il gregge di Dio rischia di venire disperso.
don Stefano e don Francesco